Proprio ieri Napoli ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Il gruppo era negativo sul tampone, quello considerato più credibile a più di una settimana dal contatto con Genova, il quarto in otto giorni. Un altro è previsto oggi, poi un altro per sabato, e un doppio negativo potrebbe anche permettere all’ASL di rompere l’isolamento fiduciario impostato con due settimane di anticipo. E che ieri ha portato la squadra ad iniziare una sorta di ritiro forzato presso il centro tecnico di Castel Volturno con una bolla disposta presso la Marina di Castello Golden Tulip Beach, un hotel che si affaccia sui campi da gioco, e che ha ospitato anche i ritiri pre-partita fino all’inizio della pandemia. Tutto questo il primo giorno di Tiémoué Bakayoko in Blue. Anche senza aver avuto interazioni con gli ottimisti, la classe del ’94 si è adattata alla bolla, e utilizzerà queste settimane – tra la camera d’albergo e il campo – per mettersi mentalmente alla pari con i compagni di classe.

La squadra ha avuto la libertà di colpire il centro sportivo alle 16, dopo i risultati degli assorbenti del lunedì, per poi scendere in campo subito dopo per l’allenamento. Ovviamente assenti Zielinski, Elmas e il compagno Costi, ma anche limitato al minimo il numero di dirigenti e operai al fine di limitare gli incontri e le consultazioni Contatti e anche per preservare il vuoto nell’ala igienizzata dell’albergo solo per il Napoli. I due attori produttivi appaiono asintomatici e, con l’aiuto del personale a distanza, possono mantenersi in forma solo perseguendo una preparazione su misura, come se fossero tornati al tempo di chiusura. Ci sono anche Insigne e Llorente a Castel Volturno, fuori dal singolo Milik, sostanzialmente fuori di rosa e partiti in anticipo dopo una serie di allenamenti a parte per impegni con la Polonia. Al ritorno possono anche essere lasciati a casa.

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