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In un clima di grande preoccupazione, la sfida della Juventus si avvicina. Il Napoli attende nel primo pomeriggio i risultati degli assorbenti fatti ieri, cioè quelli del secondo turno dei tre previsti prima della partenza per Torino, piuttosto che preoccuparsi della programmazione della partita, che è necessariamente entrata nel vivo delle cose. Sono sicuramente ritenuti più efficaci dagli operai che lavorano i tamponi, guidati dal professor Mirone, rispetto ai primi, considerando i tempi di incubazione dei virus che non sono così ridotti, come dimostra il racconto incontrato dal Genoa, che ieri ha visto un altro positivo dopo che i 12 identificati poche ore dopo il ritorno da Napoli.

Ad oggi, il blues non presentava alcun segno di alcun tipo, e questo è senza dubbio un fattore positivo. L’attesa è però per i risultati ufficiali e poi sarà il momento di chi deciderà chi partirà finalmente per Torino: domani si ripeterà, in realtà, per la terza volta in cinque giorni, e solo dopo il verdetto – che dovrebbe arrivare a tempo di record – il Napoli potrà partire con un charter per Torino con pessimi risultati per i giocatori. In ogni caso, la partita non è a rischio: Lega e Figc hanno concordato di importare la formula Uefa che consente la partecipazione di soli 13 club (di cui 1 portiere) e una sola possibilità durante la stagione per ogni club di ottenere un rinvio in caso di almeno 10 buoni giocatori.

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